작품 상세

(Campione, 1581 - 1662) Putto che gioca con un velo Olio su tela, cm 69X86,5 Provenienza: Gavnø Castle, Denmark, collezione del Barone Otto Thott (1703-1785) Copenaghen, Bruun-Rasmussen (1927) Londra, collezione privata Londra, Sotheby's, 3-9 dicembre 2021, lotto 161 Attribuito a Isidoro Bianchi da Marco Tanzi nel 2021, il dipinto è una interessante testimonianza pittorica del Bianchi. Sino a pochi anni fa dell'artista si conosceva solo l'attività torinese, quando era impegnato dal 1617 a decorare le volte della Galleria Grande di Palazzo Reale, impresa che difficilmente poteva essere affidata ad un esordiente, suggerendo pertanto una importante attività precedente. Il Bianchi, di fatto, fu alquanto precoce e agli anni 1598-1601 risale il ciclo di affreschi del monastero cistercense annesso all'Abbazia di Santa Maria dell'Acquafredda. Tra il 1605 e il 1606 è poi documentato alla corte di Rodolfo II a Praga e al suo ritorno lo troviamo impegnato a dipingere la cappella della Madonna del Carmine nella chiesa di Santo Stefano a Viggiù, poi quale allievo e collaboratore di Pier Francesco Mazzucchelli. Fu grazie a lui che il nostro fu accolto a lavorare nei cantieri sabaudi e quanto mai espressiva della cultura milanese è l'opera in esame, la cui singolarità iconografica è indubbia e trova confronto con i Putti che dipinse per il Castello del Valentino agli inizi del quarto decennio. Bibliografia di riferimento: D. Pescarmona, Isidoro Bianchi di Campione 1581-1662, catalogo della mostra, Campione d'Italia 2003, ad vocem