작품 상세

(Genova, 1794 circa - 1854) Scena religiosa Olio su tela, cm 66,5X50,5 Allieva del padre Giuseppe, Rosa Bacigalupo fu una pittrice della generazione neoclassica già sensibile agli influssi romantici, senza tradire nondimeno l'eredità dell'arte genovese d'età barocca, in modo particolare quando affronta iconografie sacre. Nel nostro caso la composizione trova corrispondenze di stile e di tipologia dei volti con la pala d'altare di medesimo soggetto custodita nella Parrocchiale di Ovada sul quarto altare a destra, che databile al 1825 offre un possibile spunto cronologico. Questa produzione a carattere religioso è ricordata dalle fonti e in questa sede citiamo l'Ecce Homo della cattedrale di San Lorenzo, la Presentazione di Maria al Tempio eseguita per le suore della Presentazione di Maria Vergine di Sampierdarena, la Pietà e gli affreschi per la chiesa di Sant'Ambrogio di Voltri. Ma certamente per la Carrea fu significativa l'attività ritrattistica e ricordiamo il Ritratto dello scultore Bartolomeo Carrea, suo primo marito, i ritratti dell'architetto Carlo Barabino, di Andrea De Marchi, di Maria Francesca De Marchi e di Luigia De Marchi oggi presso la Galleria Civica d'Arte Moderna. Distrutti durante la guerra sono invece i due Ritratti di Vittorio Emanuele I e dell'Abate Berio (già Genova, Biblioteca Berio). Bibliografia di riferimento: F. Cervini, Rosa Bacigalupi Carrea fra classicismo e romanticismo, in Giuseppe Bacigalupo e la figlia Rosa, due pittori della Fontanabuona, Quaderni del Museo Accademia Ligustica di Belle Arti, Genova 1998, n. 23, pp. 30 - 45