작품 상세
ROSA Salvatore (1615 -1673) - LA MORTE DI ATTILIO REGOLO. [English description] 1662 ca. (execution); second half XVIIth century (impression) - (469x736 mm) – Etching and drypoint, second and last state, on seventeenth-century laid-paper; on plate, on the central bottom, author’s dedication to Giovanni Battista Ricciardi, legend and signature on S. Rosa ad inventor and executor. Good condition; good margins. [Italian description] Incisione originale eseguita all'acquaforte e ritocchi a puntasecca su matrice di rame, nel secondo e ultimo stato, impressa su carta vergata seicentesca; in lastra, in basso al centro, dedica dell'autore a Giovanni Battista Ricciardi, legenda di commento all'immagine e firma incisa di S. Rosa in qualità di inventore ed esecutore. L'opera è uno dei capolavori della maturità di Salvator Rosa, pittore e incisore fra i più importanti del Seicento italiano, oltre che poeta satirico. All'inizio degli anni Sessanta, quando eseguì la stampa, l'autore era attivo in Toscana, ospite dell'amico Ricciardi, e si dedicò con entusiasmo all'attività incisoria: in quel periodo realizzò, oltre all'opera in questione, importanti acqueforti di soggetto storico, sacro e mitologico quali il San Guglielmo di Malavalle, il Democrito, il Diogene, l'Alessandro e Diogene, il Fitale e Cerere, l'Attilio Regolo e la Caduta dei Giganti. Nella stampa in esame, ricca di figure, è rappresentata la morte del console romano Attilio Regolo. Attilio Regolo, vissuto nel III secolo avanti Cristo, fu fatto prigioniero dai Cartaginesi e, da questi, fu inviato a Roma per negoziare uno scambio di prigionieri; giunto nell'Urbe, Regolo dissuase i romani dall'accettare le proposte dei nemici, perciò, dopo il suo ritorno spesso i Cartaginesi fu, secondo la tradizione, chiuso in una botte irta di chiodi e suppliziato. Nella legenda latina che accompagna la scena figurata, il console romano è lodato come esempio di costanza nelle avversità. Sia l'immagine, descritta con una nobile e vibrante solennità classica, sia il commento denunciano l'adesione di Salvator Rosa a una severa visione filosofica d'impronta stoica. L'aggettivo "unico", nella dedica a Ricciardi, contraddistingue il II stato dell'incisione, in sostituzione dell'aggettivo "singular.mo" del I stato. Esemplare in buone condizioni; margini buoni su tre lati, margine ampio in basso. Bibliografia/Codice identificativo/Reference: BARTSCH A., "LE PEINTRE GRAVEUR", WüRZBURG 1920-22, VOL. XX. P. 164 NUM. 9; LE BLANC C., "MANUEL", PARIS 1854-1890, VOL. III, P. 360 NUM. 21; THEODOLI O., 110 II/II, WALLACE R. W., 110 II/II; ROTILI M., 105; BOZZOLATO G., 92.
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