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Anton Kern (Tetschen 1709 - Dresda 1747) Sacrificio di Ifigenia Olio su tela 140 x 75 cm Due opere significative dello stesso periodo e utili per una comparazione attributiva, ovvero Strage degli innocenti e Cacciata dei mercanti dal tempio, sono conservate al Narodowe Museum di Varsavia. L’eccezionale opera, figlia di una sapiente costruzione scenica e di una ottima capacità disegnativa, vive tutt’oggi delle cristalline cromie dell’autore. Il suo valore assoluto permette di classificarla come uno tra i suoi principali capolavori di Anton Kern. Il dipinto è una rilettura che Kern offre della pittura del suo maestro veneziano Giambattista Pittoni, del quale fu allievo e collaboratore per ben sette anni. L’impostazione scenica deriva un’invenzione pittoniana assiduamente utilizzata, per esempio nelle varie versioni del Sacrificio di Polissena. Le figure del giovane servitore e del soldato a destra sono cliché nei dipinti mitologici del Pittoni, che, variandone le gesta, utilizza in più opere. Infine, l’immagine di Ifigenia è la puntuale ripetizione dell’Allegoria della Musica di Villa Pisani di Strà, oppure dall’identica immagine di Sofonisba, già collezione Friedman (foto 25, cat. 267 della monografia Pittoni di Franca Zava Boccazzi). Ancora, si rileva come la brocca dorata in primo piano sia l’elaborazione del vaso che si osserva in Davide davanti l’arca, conservato alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Anton Kern (Tetschen 1709 - Dresden 1747) Sacrifice of Iphigenia Oil on canvas 140 x 75 cm Two significant artworks from the same period and useful for an attributive comparison, namely Massacre of the Innocents and Expulsion of the Merchants from the Temple, are kept in the Narodowe Museum in Warsaw. The exceptional artwork, the result of a skilful scenic construction and an excellent drawing ability, still lives today in the crystalline colors of the author. Its sheer value allows it to be classified as one of Anton Kern's main masterpieces. The painting is a reinterpretation that Kern offers of the painting of his venetian master Giambattista Pittoni, with whom he was a pupil and collaborator for seven years. The scenic setting derives from a Pittonian invention assiduously used, for example in the various versions of the Sacrifice of Polissena. The figures of the young servant and the soldier on the right are clichés in Pittoni's mythological paintings, which, by varying their deeds, he uses in several artworks. Finally, the image of Iphigenia is the punctual repetition of the Allegory of Music of Villa Pisani in Strà, or from the identical image of Sofonisba, formerly in the Friedman collection (photo 25, cat. 267 of the Pittoni monograph by Franca Zava Boccazzi). Furthermore, it is noted that the golden jug in the foreground is the elaboration of the vase that can be observed in David before the Ark, preserved in the Uffizi Gallery in Florence.
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