작품 상세
(Palermo, 1670 circa - Milano, 1721) Capriccio architettonico Olio su tela, cm 50X68 Allievo a Napoli di Luca Giordano, per il quale compose i fondali di paese e architettura (Giannone, Giunte alla vita de' pittori napoletani, Napoli, 1760), il pittore fu certamente influenzato dalle opere di Viviano Codazzi e Micco Spadaro. Il suo catalogo evidenzia una progressione stilistica incoerente, con forti analogie con l'allievo Leonardo Coccorante, mentre le vedute romane si evidenziano per la loro verosimile traduzione da incisioni. Il pittore, sia pur nel suo ruolo marginale, fu comunque importante per consolidare il genere del capriccio architettonico e la veduta di fantasia tra Sei e Settecento, avendo in dote quella tradizione codazziana che a loro volta svilupperanno magistralmente il Coccorante e il Greco grazie alle indicazioni offerte dal trattato di prospettiva compilato da Padre Pozzo nel 1693. La tela in esame quindi bene si inserisce in quella produzione minore dell'artista e i suoi caratteri da Non finito potrebbero suggerire che si tratti di uno studio destinato alla realizzazione di un'opera di maggiori dimensioni. Bibliografia di riferimento: G. Sestieri, Costa Angelo Maria (Palermo, 1670 - Milano 1721), in Il Capriccio architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo, Foligno, 2015, pp. 382-389
