작품 상세
Nizza, 1879 - Bologna, 1966 Figura in sottoveste Firmato 'C Corsi' in basso a sinistra Olio su tela, cm 35X21 Provenienza: Bologna, collezione Elisa Corsi Bologna, Galleria Giordani Esposizioni: 'I Pittori Italiani dell'Unesco'- Galleria Civica d'Arte Moderna, Torino, 1968, 'Mostra Antologica di Carlo Corsi', Rotonda della Besana, Milano 1970, num. 12 A. Mavilla,'La pelle dell'anima. Percezione e raffigurazione del corpo femminile tra Otto e Novecento', Villa Soragna di Collecchio, op. 31 Parma, 2010 V. Fortunati 'La donna tra sacro e profano nell'arte dal XVI al XX secolo', Museo della Sanità e dell'Assistenza, Oratorio della Vita, n. 34 Bologna 2011 Artista poliedrico, Corsi, partito dalla ritrattisca di Giacomo Grosso, si avvicina in seguito all'impressionismo francese e soprattutto al post impressionismo dei Fauves, in particolare a Matisse e a Bonnard. Cantore della gioia di vivere e dell eterno femminino, non cade mai nella inutile documentazione o nella satira di costume: i suoi nudi femminili e i ritratti di sognanti damine recano sempre una grande carica emotiva, enfatizzata dalla tecnica piena di luce e tensione cromatica, come in questa piccola tela, eseguita intorno al 1913. Bibliografia di riferimento: AA.VV.,'I Pittori Italiani dell'Unesco', catalogo della mostra, Torino, 1968, p. 29 e p. 102 (ill.) AA.VV., 'Carlo Corsi', catalogo della mostra, Rotonda della Besana, Milano, 1970, n. 12 AA.VV., 'Ottocento' n. 38, Milano, 2009, p. 167 A. Mavilla, 'La pelle dell'anima. Percezione e raffigurazione del corpo femminile tra Otto e Novecento', catalogo della mostra, Parma, op. nr 31, tav. col. pag. 65- l'immagine del dipinto è stata utiizzata per l'invito alla mostra sopracitata V. Fortunati, 'La donna tra sacro e profano nell'arte dal XVI al XX secolo', catalogo della mostra, Treviso, 2011, pp. 108 -109, tav. col. n. 34
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